Nei miei passi c'è un'ombra che mi segue, nei pensieri sempre lui, il mio vuoto. E' una sinfonia dolcemente malinconica non potrei star senza di lui: il mio vuoto. Il vuoto che nulla non è, è pieno di tante cose indefinite, di sogni da scartare e orizzonti da vedere. Forse, è pieno anche di te, chi lo sa.. Ogni tanto, durante gli anni, inciampo in uno sguardo e rivedo la fiamma. Rivedo quelle piccole luci sparse nel mio universo. E penso che la gioia dell'istante non sia altro che un promemoria, per ricordami che le emozioni si placano ma non si spengono. Ho bisogno di incontrarne ancora e ancora, è la mia gioia di vivere cuori puri che mi da il senso, pari al prezzo di perderne per un istante o per sempre. Ogni alito di pensiero e momenti è alito di vita per il senso del mio vuoto. Spettacolare universo nero che si accende al calar della notte e al posarsi delle note; quando tutto sembra esser perduto, inizia la ricerca e quando il caos si impossessa della mia mente è laggiù che vado a cercare la mia invisibilità al mondo. Solo occhi chiusi, le mie note; il mio cuore che rimbomba nel mio cervello e i pensieri di attimi, momenti, immagini reali e non. Il tutto mi circonda nel mio vuoto, che vuoto non è.
La vita é un attimo che corre sul filo del silenzio, un battito nel casino che fa il mondo. E senti il mio dolore che silenzio fa non ho piú parole neppure un lamento. Sono su un ciglio quello della veritá che è l´arma che ha ucciso una speranza la nostra. Resta solo un germoglio che non dará fiore l´avvenire orfano quello senza di noi. E non sarai piú tu sulla mia pelle con le tua labbra che non sapevano tacere costruendo in me promesse come castelli di sabbia in riva al mare. E senti il mio dolore che silenzio fa non ho piú parole neppure un lamento. Portati via da me voglio restare qui e sentire il mio dolore che silenzio fa.
Quando ti ho sognato eri una gocciain un oceano di gommacredo in te come tu credevi in me
un fiore d'oppio in porcellana e rocciabeh almeno tu sei
anche se sei solo pensierochi di noi due è reale
tu non sei pi vivo
e io non sono mai stato capace di amare
sento che ho qualcosa qui dentro me
che non voglio saperei giovani cuori falliscono
può interessareche tu per me sei
sei il mio pi dolce pensiero
il prezzo sai è un po' il mare
ti culla e non ti vuol lasciare
tu per me seisei il mio pi dolce pensiero
è solo tuo e mio il finale
credo che per gli altri sia solovirtuale
facciamo che sei il mio più dolce pensieroil mare
sembra che ti culli ma poi ti vuole ingoiare
"Il fuoco è la mia tenerezza
Perchè angelo e belva insieme nel mio spirito
caddero abbracciati. Nel palpito dell 'agonia è la vita
più sacra; perchè non dovrei allora amarti?
Perchè non dovrei ucciderti? "
Ogni volta, Con lo sguardo a un nuovo giorno Dinanzi a un sole Che ancora si stropiccia gli occhi
Tra piccoli sbadigli di nuvola Spiego le ali della mia anima E riprendo il volo. Ripenso salendo A
quante volte sono caduta E chissà quante altre volte cadrò. Ma sono felice E gonfia di respiro. Felice solo perché Anche oggi Sono riuscita a volare.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
Io pronuncio il tuo nome nelle notti oscure, quando giungono gli astri a bere nella luna, e dormono i rami delle fronde occulte. Ed io mi sento vuoto di passione e di musica. Folle orologio che canta antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome in questa notte oscura, e il tuo nome mi suona più lontano che mai. Più lontano di tutte le stelle e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora qualche volta? Che colpa ha commesso il mio cuore? Se la nebbia si scioglie quale nuova passione mi aspetta? Sarà tranquilla e pura? Se potessi sfogliare con le dita la luna!!
Ha una sua solitudine lo spazio, solitudine il mare e solitudine la morte - eppure tutte queste son folla in confronto a quel punto più profondo, segretezza polare, che è un’anima al cospetto di se stessa: infinità finita.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
(Pablo Neruda)
Perchè tu possa ascoltarmi
Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole si fanno sottili, a volte, come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva.E le vedo ormai lontane le mie parole. Più che mie sono tue. Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide. E' tua la colpa di questo gioco cruento. Stanno fuggendo dalla mia buia tana. Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi, e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle. Tempeste di sogni possono talora abbatterle. Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente. Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche. Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi. Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole. Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita per le tue mani bianche, dolci come l'uva.